figlio ormai maggiorenne concPSE per famiglia a carico di madre titolare di PSE asilo
Inviato: mer mag 15, 2019 6:54 pm
Due fratelli titolari di PSE per famiglia, il primo di quasi 21 anni e il secondo di anni 17 ricongiunti dalla madre titolare di PSE per asilo quasi sei anni fa, entrambi regolarmente frequentanti la scuola superiore il primo in attesa di sostenere la maturità e il secondo si iscriverà in terza superiore, hanno presentato domanda di rinnovo per motivi famigliari; la madre per motivi di salute non riesce a trovare lavoro ha avuto tante difficoltà ad inserirsi; ora conosce l'italiano i figli sicuramente frequentando la scuola lo possiedono meglio.
La madre non può dimostrare di possedere un reddito ma solo di avere avuto un sostegno economico dal servizio sociale e anche di avere avuto il REI, non avendo 10 anni di residenza non può inoltrare domanda di reddito di cittadinanza.
La questura ha consegnato loro un foglio per integrare la pratica.
So che quando il titolare di PSE per asilo inoltra la domanda di ricongiungimento non deve dimostrare di avere un reddito e un alloggio.
La madre ha un contratto d'affitto anche se l'immobile in locazione é veramente inadeguato; ma nessuno ha chiesto di dimostrare le condizioni dell'immobile; semplicemente le fonti di sostentamento e l'iscrizione a scuola.
Volevo sapere se per legge la madre titolare di PSE per asilo deve dimostrare una fonte di reddito e se la mancanza del reddito può creare un problema per il rinnovo del PSE del figlio maggiorenne e della figlia comunque già diciassettenne.
Credo sia comprensibile che la questura chieda quali siano le fonti di sostentamento ma diverso sarebbe se ci fosse l'obbligo di dimostrare per legge una certa soglia di reddito.
Si tratta di casi particolari:
Quando un titolare di PSE per asilo mi chiede se può fare il ricongiungimento di moglie e figli spiego che deve avere un alloggio dove possa poi vivere la sua famiglia e che sarà molto difficile che possa trovare aiuti economici per il mantenimento della sua famiglia.
Per quanto riguardo il caso che ho sottoposto alla vostra attenzione posso precisare che la madre é arrivata nel nostro territorio dopo avere già ricongiunto i figli che ebbe in giovane età; mi fermo dicendovi che conosco bene le difficoltà di questo nucleo famigliare e ammiro anche i figli che con coraggio e grande rispetto per il genitore ottengono buoni risultati scolastici pur vivendo in condizioni di reale disagio dal punto di vista economico. Lascio immaginare quali possano esser state le difficoltà che la madre ha dovuto affrontare se la Commissione gli ha conosciuto un titolo così importante di protezione.
Ma il quesito che vi pongo è quello che sopra vi ho precisato.
Come dobbiamo interpretare la richiesta della questura? Non vorrei avere male interpretato la legge.
La madre non può dimostrare di possedere un reddito ma solo di avere avuto un sostegno economico dal servizio sociale e anche di avere avuto il REI, non avendo 10 anni di residenza non può inoltrare domanda di reddito di cittadinanza.
La questura ha consegnato loro un foglio per integrare la pratica.
So che quando il titolare di PSE per asilo inoltra la domanda di ricongiungimento non deve dimostrare di avere un reddito e un alloggio.
La madre ha un contratto d'affitto anche se l'immobile in locazione é veramente inadeguato; ma nessuno ha chiesto di dimostrare le condizioni dell'immobile; semplicemente le fonti di sostentamento e l'iscrizione a scuola.
Volevo sapere se per legge la madre titolare di PSE per asilo deve dimostrare una fonte di reddito e se la mancanza del reddito può creare un problema per il rinnovo del PSE del figlio maggiorenne e della figlia comunque già diciassettenne.
Credo sia comprensibile che la questura chieda quali siano le fonti di sostentamento ma diverso sarebbe se ci fosse l'obbligo di dimostrare per legge una certa soglia di reddito.
Si tratta di casi particolari:
Quando un titolare di PSE per asilo mi chiede se può fare il ricongiungimento di moglie e figli spiego che deve avere un alloggio dove possa poi vivere la sua famiglia e che sarà molto difficile che possa trovare aiuti economici per il mantenimento della sua famiglia.
Per quanto riguardo il caso che ho sottoposto alla vostra attenzione posso precisare che la madre é arrivata nel nostro territorio dopo avere già ricongiunto i figli che ebbe in giovane età; mi fermo dicendovi che conosco bene le difficoltà di questo nucleo famigliare e ammiro anche i figli che con coraggio e grande rispetto per il genitore ottengono buoni risultati scolastici pur vivendo in condizioni di reale disagio dal punto di vista economico. Lascio immaginare quali possano esser state le difficoltà che la madre ha dovuto affrontare se la Commissione gli ha conosciuto un titolo così importante di protezione.
Ma il quesito che vi pongo è quello che sopra vi ho precisato.
Come dobbiamo interpretare la richiesta della questura? Non vorrei avere male interpretato la legge.