riconoscimento cittadinanza per ascendenza
Inviato: mer lug 26, 2017 4:31 pm
Una cittadina brasiliana con ascendente (non ricordo se bisavolo) italiano si é rivolta ai nostri uffici comunali per informazioni.
Lo stato civile ha potuto rassicurarla dicendo che la documentazione presentata era completa per dimostrare l'ascendenza con cittadino italiano e che quindi qualora avesse fatto domanda di residenza avrebbe potuto chiedere la cittadinanza italiana.
Sono sorte tuttavia alcune incertezze legate proprio al caso che non ci era chiarissimo altre invece sono incertezze dal punto di vista normativo ed è su queste che chiedo la vostra consulenza.
Questa giovane brasiliana si é presentata in ufficio con sua madre e suo fratello; la madre e il fratello sono venuti in Italia per turismo provenienti direttamente dal Brasile, viaggio turistico di soli dieci giorni dal 18 al 28 luglio.
La figlia invece é venuta in Italia per chiedere la cittadinanza italiana ed é arrivata in Italia dal Portogallo dove è titolare di un permesso di soggiorno per studio che rinnova di anno in anno (scadenza del permesso per studio portoghese 18/10/2017)
Mi ha spiegato che in Portogallo ha terminato il secondo anno di Architettura; ma avendo intenzione di chiedere la cittadinanza italiana pensava di iscriversi ad analoga università italiana.
Non abbiamo capito perché sia venuta a Massa per chiedere la cittadinanza: il suo avo non era di Massa, non ha amici a Massa e a Massa non c'è l'Università; tuttavia se avesse avuto un contratto d'affitto avrebbe potuto fare domanda di residenza e chiedere la cittadinanza per ascendenza.
Ho chiesto se a Roma avesse fatto la dichiarazione di presenza; mi ha spiegato che si era recata in Questura a Roma per fare la dichiarazione di presenza e invece le hanno fatto compilare il modulo della cessione di fabbricato. Questo modulo è stato compilato da chi la ospitava; ha chiesto spiegazione perché ha visto che non c’era scritto dichiarazione di presenza e le è stato risposto che era corretto così (Riguardando questo modulo vedo che nel timbro della questura firmato dal poliziotto c’è scritto cessione da e il nome della ragazza non so se è una imprecisione o se con questa dichiarazione hanno pensato di assolvere ad entrambi gli obblighi.
Poiché ieri era l’ottavo giorno dall’ingresso in Italia, è arrivata infatti in aereo a Roma il 18 luglio.
L’ho accompagnata in questura per chiedere se potesse rendere la dichiarazione di presenza; poiché non aveva un domicilio a Massa non è stato possibile.
Poiché da Roma il 23 cm si era spostata con i suoi famigliari a Firenze e infatti aveva la ricevuta del pagamento di una tassa di soggiorno a Firenze (non presso un albergo forse presso una casa per le vacanze ) le ho consigliato di tornare a Firenze e di rivolgersi all’ufficio immigrati del Comune di Firenze per tutte le informazioni necessarie e di cercare a Firenze o nelle vicinanze lì una casa in affitto; i suoi familiari il 27 cm da Firenze tornano a Roma per rientrare in Brasile; lei rimane in Italia per chiedere la cittadinanza italiana.
L’ho vista in difficoltà perché ha capito che non è facile trovare una casa in affitto.
Due i quesiti.
La cessione di fabbricato fatta alla Questura di Roma da chi la ospitava poteva essere sufficiente per dimostrare la sua presenza in Italia o obbligatoriamente doveva fare anche la dichiarazione di presenza?
In questura hanno detto che se avesse portato una dichiarazione di ospitalità avrebbero preso la dichiarazione di presenza e che se avesse alloggiato in albergo la dichiarazione che avrebbe reso all’albergatore era una dichiarazione di presenza. Mi domando quindi perché non fosse sufficiente la cessione di fabbricato resa alla Questura di Roma o la ricevuta della tassa di soggiorno di Firenze.
Sono tornata in ufficio con più incertezze di prima.
L’altro quesito riguarda il permesso per studio spagnolo; la collega dello stato civile mi spiegava che la sua pratica di cittadinanza potrebbe concludersi in due mesi, ma poiché per fare la domanda di cittadinanza deve risolvere il problema dell’affitto potrebbe essere necessario un periodo più lungo.
Vi chiedo quali conseguenze potrebbe avere per il suo permesso per studio portoghese? In Portogallo le hanno spiegato che se lei non ripresenta la domanda di rinnovo in ottobre prossimo quando il suo permesso scade non ha conseguenze.
Vi chiedo quanti mesi può stare in Italia con il permesso per studio portoghese? Inoltre è opportuno farle inoltrare una richiesta di permesso per attesa cittadinanza per evitare che si trovi in difficoltà se sorgono imprevisti che rendono necessario più tempo di quello previsto per l’acquisizione della cittadinanza?
Ringrazio a nome dell’utente con cui sono in contatto per e mail
Lo stato civile ha potuto rassicurarla dicendo che la documentazione presentata era completa per dimostrare l'ascendenza con cittadino italiano e che quindi qualora avesse fatto domanda di residenza avrebbe potuto chiedere la cittadinanza italiana.
Sono sorte tuttavia alcune incertezze legate proprio al caso che non ci era chiarissimo altre invece sono incertezze dal punto di vista normativo ed è su queste che chiedo la vostra consulenza.
Questa giovane brasiliana si é presentata in ufficio con sua madre e suo fratello; la madre e il fratello sono venuti in Italia per turismo provenienti direttamente dal Brasile, viaggio turistico di soli dieci giorni dal 18 al 28 luglio.
La figlia invece é venuta in Italia per chiedere la cittadinanza italiana ed é arrivata in Italia dal Portogallo dove è titolare di un permesso di soggiorno per studio che rinnova di anno in anno (scadenza del permesso per studio portoghese 18/10/2017)
Mi ha spiegato che in Portogallo ha terminato il secondo anno di Architettura; ma avendo intenzione di chiedere la cittadinanza italiana pensava di iscriversi ad analoga università italiana.
Non abbiamo capito perché sia venuta a Massa per chiedere la cittadinanza: il suo avo non era di Massa, non ha amici a Massa e a Massa non c'è l'Università; tuttavia se avesse avuto un contratto d'affitto avrebbe potuto fare domanda di residenza e chiedere la cittadinanza per ascendenza.
Ho chiesto se a Roma avesse fatto la dichiarazione di presenza; mi ha spiegato che si era recata in Questura a Roma per fare la dichiarazione di presenza e invece le hanno fatto compilare il modulo della cessione di fabbricato. Questo modulo è stato compilato da chi la ospitava; ha chiesto spiegazione perché ha visto che non c’era scritto dichiarazione di presenza e le è stato risposto che era corretto così (Riguardando questo modulo vedo che nel timbro della questura firmato dal poliziotto c’è scritto cessione da e il nome della ragazza non so se è una imprecisione o se con questa dichiarazione hanno pensato di assolvere ad entrambi gli obblighi.
Poiché ieri era l’ottavo giorno dall’ingresso in Italia, è arrivata infatti in aereo a Roma il 18 luglio.
L’ho accompagnata in questura per chiedere se potesse rendere la dichiarazione di presenza; poiché non aveva un domicilio a Massa non è stato possibile.
Poiché da Roma il 23 cm si era spostata con i suoi famigliari a Firenze e infatti aveva la ricevuta del pagamento di una tassa di soggiorno a Firenze (non presso un albergo forse presso una casa per le vacanze ) le ho consigliato di tornare a Firenze e di rivolgersi all’ufficio immigrati del Comune di Firenze per tutte le informazioni necessarie e di cercare a Firenze o nelle vicinanze lì una casa in affitto; i suoi familiari il 27 cm da Firenze tornano a Roma per rientrare in Brasile; lei rimane in Italia per chiedere la cittadinanza italiana.
L’ho vista in difficoltà perché ha capito che non è facile trovare una casa in affitto.
Due i quesiti.
La cessione di fabbricato fatta alla Questura di Roma da chi la ospitava poteva essere sufficiente per dimostrare la sua presenza in Italia o obbligatoriamente doveva fare anche la dichiarazione di presenza?
In questura hanno detto che se avesse portato una dichiarazione di ospitalità avrebbero preso la dichiarazione di presenza e che se avesse alloggiato in albergo la dichiarazione che avrebbe reso all’albergatore era una dichiarazione di presenza. Mi domando quindi perché non fosse sufficiente la cessione di fabbricato resa alla Questura di Roma o la ricevuta della tassa di soggiorno di Firenze.
Sono tornata in ufficio con più incertezze di prima.
L’altro quesito riguarda il permesso per studio spagnolo; la collega dello stato civile mi spiegava che la sua pratica di cittadinanza potrebbe concludersi in due mesi, ma poiché per fare la domanda di cittadinanza deve risolvere il problema dell’affitto potrebbe essere necessario un periodo più lungo.
Vi chiedo quali conseguenze potrebbe avere per il suo permesso per studio portoghese? In Portogallo le hanno spiegato che se lei non ripresenta la domanda di rinnovo in ottobre prossimo quando il suo permesso scade non ha conseguenze.
Vi chiedo quanti mesi può stare in Italia con il permesso per studio portoghese? Inoltre è opportuno farle inoltrare una richiesta di permesso per attesa cittadinanza per evitare che si trovi in difficoltà se sorgono imprevisti che rendono necessario più tempo di quello previsto per l’acquisizione della cittadinanza?
Ringrazio a nome dell’utente con cui sono in contatto per e mail